{"id":2585,"date":"2020-06-01T15:50:56","date_gmt":"2020-06-01T13:50:56","guid":{"rendered":"https:\/\/seedsoftellers.eu\/?post_type=resources&#038;p=2585"},"modified":"2020-06-01T15:52:05","modified_gmt":"2020-06-01T13:52:05","slug":"ranocchino","status":"publish","type":"resources","link":"https:\/\/seedsoftellers.eu\/it\/resources\/ranocchino\/","title":{"rendered":"Ranocchino"},"content":{"rendered":"\n<p>Questa \u00e8 la bella storia di Ranocchino\nporgi il ditino, e sentirete qui appresso perch\u00e9 si dica cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>Si racconta dunque che c\u2019era\nuna volta un povero diavolo il quale aveva sette figliuoli che se lo rode\u00advano\nvivo. Il maggiore contava dieci anni e l\u2019ultimo appena due.<\/p>\n\n\n\n<p>Una sera il babbo se li fece\nvenire tutti dinanzi e disse: \u201cFigliuoli, sono due giorni che non gustiamo\nneppure un gocciolo d\u2019acqua, ed io, dalla disperazione, non so pi\u00f9 dove dar il\ncapo. Sapete che ho pensato? Domani mi far\u00f2 prestare l\u2019asino dal nostro vicino,\ngli porr\u00f2 le ceste e vi porter\u00f2 attorno per ven\u00addervi. Se avete un po\u2019 di\nfortuna qui si vedr\u00e0.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>I bimbi si misero a strillare,\nnon volevano essere venduti, no! Solo l\u2019ultimo, quello di due anni, non\nstrillava.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE tu, Ranocchino?\u201d Gli\ndomand\u00f2 il babbo che gli aveva messo quel nomignolo perch\u00e9 era piccino quanto\nun ranocchio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIo son contento, rispose.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>E la mattina quel povero\ndiavolo se lo prese in collo e cominci\u00f2 a girare per la citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChi mi compra Ranocchino!\nChi mi compra Ra\u00adnocchino!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Ma nessuno lo voleva, un\ncosino a quella ma\u00adniera! Si affacci\u00f2 alla finestra la figlia del Re: \u201cChe cosa\nvendete, quell\u2019uomo?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVendo questo bimbo, chi lo\nvuol comprare?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>La Reginotta lo guard\u00f2, fece\nuna smorfia e gli sbatacchi\u00f2 le imposte sul viso.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBella grazia!\u201d Disse quel\npovero diavolo e riprese ad urlare: \u201cChi mi compra Ranocchino! Chi mi compra Ra\u00adnocchino!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Ma nessuno lo voleva, un\ncosino a quella maniera! Quel povero diavolo non aveva coraggio di tornare a\ncasa dove gli altri figliuoli lo aspettavano come tante anime del purgatorio,\nmorti di fame. Ranocchino intanto gli si era addormentato addosso. Allora lui\npens\u00f2 che era meglio ammazzarlo, piut\u00adtosto che vederlo patire, gli avrebbe\nammazzati tutti, quei figliuoli, ad uno ad uno, cominciava da questo!<\/p>\n\n\n\n<p>Era gi\u00e0 sera, e uscito fuor\ndi citt\u00e0, si ridusse in una grotta dove non poteva esser veduto da nessuno.\nAdagi\u00f2 per terra il bimbo che dormiva tranquillamente, e prima d\u2019ammazzarlo si\nmise a fame il pianto:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAh, cuoricino mio!<\/p>\n\n\n\n<p>E debbo ammazzarti con queste\nmani, debbo am\u00admazzarti!<\/p>\n\n\n\n<p>Ah, Ranocchino mio!<\/p>\n\n\n\n<p>E non ti vedr\u00f2 pi\u00f9 per la\ncasa, non ti vedr\u00f2!<\/p>\n\n\n\n<p>Ah, cuoricino mio!<\/p>\n\n\n\n<p>E chi fu la strega che te lo\ncant\u00f2 in culla, chi fu?<\/p>\n\n\n\n<p>Ah, Ranocchino mio!<\/p>\n\n\n\n<p>E debbo ammazzarti con queste\nmani, debbo am\u00admazzarti!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Spezzava il cuore perfino ai\nsassi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChe cosa \u00e8 stato che piangi cos\u00ec?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il povero diavolo si volt\u00f2 e vide\nuna vecchia se\u00adduta a traverso la bocca della grotta, con un baston\u00adcello in\nmano.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChe cosa \u00e8 stato? Ho sette\nfigliuoli piccini e moriamo tutti di fame. Per non vederli pi\u00f9 patire, ho\ndeciso di ammazzarli, e comincio da questo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCome si chiama?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSi chiama Beppe, ma noi gli\ndiciamo Ranocchino.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE Ranocchino sia!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>La vecchia toccava appena il\nbimbo col baston\u00adcello, che quegli era gi\u00e0 diventato un ranocchio e saltellava\nqua e l\u00e0. Il povero padre rimase spaventato.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cFatti coraggio! Fruga in quel\ncanto, c\u2019\u00e8 del pane e del formaggio, mangerete per questa sera. Domani a\nmezzogiorno, aspettami sotto le finestre del palazzo reale. Sar\u00e0 la tua\nfortuna.\u201d Gli disse la vecchia.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando i figliuoli lo videro\ntornare senza il fra\u00adtellino, si misero a strillare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cZitti, ecco del pane e del\nformaggio.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa Ranocchino dov\u2019\u00e8?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u00c8 morto!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Gli disse cos\u00ec per non essere\nseccato. E il giorno appresso, prima dell\u2019ora, fissata, andava ad appostarsi\nsotto le finestre del palazzo reale. Aspetta, aspetta, la vecchia non\ncompariva. La figlia del Re era a una finestra, che si pettinava. Lo riconobbe\ne gli domand\u00f2, per canzonatura: \u201cO quell\u2019uomo, e Ranocchino ve l\u2019han comprato?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Ma prima che quello\nrispondesse, ecco la vecchia con una coda di gente dietro. La gente fece crocchio\ne la vecchia, nel mezzo, diceva: \u201c<strong>Ranocchino, porgi il ditino!<\/strong>\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>E Ranocchino stendeva la\nzampina e porgeva il ditino alla vecchia. Gli altri avevano un bel dirgli: \u201c<strong>Ranocchino,\nporgi il ditino!<\/strong>\u201d Non se ne dava per in\u00adteso. Una meraviglia non mai vista.\nE tutti pagavano un soldo.<\/p>\n\n\n\n<p>La Reginotta fece chiamare la\nvecchia sotto la fine\u00adstra, voleva veder anche lei.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<strong>Ranocchino, porgi il\nditino!<\/strong>\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Rimase ammaliata. E corse\nsubito dal Re.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBabbo, se mi vuoi bene, devi\ncomprarmi quel Ranocchino.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChe vorresti mai farne?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAllevarlo nelle mie stanze,\nmi divertir\u00f2.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il Re acconsent\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBuona donna, quanto lo fate\nquel Ranocchino?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMaest\u00e0, lo vendo a peso\nd\u2019oro. \u00c8 quel che vale.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVoi canzonate, vecchia mia.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDico davvero. Domani varr\u00e0\nil doppio. <strong>Ranocchino, porgi il ditino!<\/strong>\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>E Ranocchino stendeva la\nzampina e porgeva il ditino alla vecchia. Gli altri avevano un bel dirgli: \u201c<strong>Ranocchino,\nporgi il ditino!<\/strong>\u201d Non se ne dava per inteso.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVedi? Occorre an\u00adche la\nvecchia\u201d Disse il Re alla Reginotta.<\/p>\n\n\n\n<p>La Reginotta non si era\nprovata.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<strong>Ranocchino, porgi il\nditino!<\/strong>\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Ranocchino spicc\u00f2 un salto,\nle fece una bella rive\u00adrenza e le porse il ditino.<\/p>\n\n\n\n<p>Allora bisogn\u00f2 comprarlo: se\nno, la Reginotta non si chetava.<\/p>\n\n\n\n<p>Misero Ranocchino in un\npiatto della bilancia e un pezzettino d\u2019oro nell\u2019altro, ma la bilancia non lo\nle\u00advava. Possibile che quel Ranocchino pesasse tanto? Colmarono d\u2019oro il piatto,\nma la bilancia non lo le\u00advava. La Reginotta e la Regina si tolsero gli orec\u00adchini,\ngli anelli, i braccialetti e li buttarono l\u00ec. Nulla! Il Re si tolse la cintura,\nch\u2019era d\u2019oro massiccio, e la butt\u00f2 l\u00ec. Nulla!<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAnche la corona! Vorrei ora\nvedere&#8230;!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Allora la bilancia lev\u00f2 esatta,\nnon mancava un pelo.<\/p>\n\n\n\n<p>La vecchia rovesci\u00f2 quel\nmucchio di oro nel grem\u00adbiule e and\u00f2 via.<\/p>\n\n\n\n<p>Quel povero diavolo\nl\u2019attendeva all\u2019uscita.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTieni!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>E gli riemp\u00ec le tasche.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPer\u00f2 bada! Spendi tutto a\ntuo piacere, ma la corona reale, se tu la vendi o la perdi, guai a te!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>La Reginotta si spassava,\ntutto il giorno, con Ra\u00adnocchino: \u201c<strong>Ranocchino, porgi il ditino!<\/strong>\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Era una bellezza. Lo teneva\nsempre in mano, lo portava seco dovunque. A tavola, Ranocchino doveva mangiare\nnel piatto di lei.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cUna cosa sconcia!\u201d Diceva la\nRegina.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma quella era figlia unica e\nle permettevano tutti i capricci.<\/p>\n\n\n\n<p>Arriv\u00f2 il tempo che la\nReginotta doveva andare a marito. L\u2019aveva richiesta il Reuccio del Portogallo e\nil Re e la Regina n\u2019erano contentissimi. Lei disse di no. Voleva sposare\nRanocchino! Poteva darsi? Intanto non c\u2019era verso di per\u00adsuaderla.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cO Ranocchino, o nessuno!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTe lo do io Ranocchino!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>E il Re, afferratolo per una\ngambetta, stava per sbatacchiarlo sul pavimento, ma entr\u00f2 un\u2019aquila dalla\nfinestra che glielo strapp\u00f2 di mano e spar\u00ec. La Reginotta piangeva giorno e\nnotte. Povera figliuola, faceva pena! E tutta la corte stava in lutto. Intanto\nin casa di Ranocchino pareva tutti i giorni carnevale. Spendi e spandi, mezzo\nvicinato banchet\u00adtava l\u00ec e i danari andavano via a fiumi. Finalmente non ci fu\npi\u00f9 il becco d\u2019un quattrino.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBabbo, vendiamo la corona\nreale.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa corona reale non si tocca!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSi deve crepare di fame? Vendiamola!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa corona reale non si\ntocca.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Quel povero diavolo torn\u00f2\nnella grotta, in cerca della vecchia e si mise a piangere.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChe cosa \u00e8 stato?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMammina mia, i quattrini son\nfiniti e quei fi\u00adgliuoli vorrebbero vendere la corona reale, ma io non l\u2019ho\npermesso.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cFruga in quel canto. C\u2019\u00e8 del\npane e del for\u00admaggio, mangerete per questa sera. Domani, a mez\u00adzogiorno,\naspettami sotto le finestre del palazzo reale. Sar\u00e0 la tua fortuna.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Torn\u00f2 a casa, e trov\u00f2 una\ntragedia! Cinque fi\u00adgliuoli erano stesi morti per terra in un lago di san\u00adgue,\nuno respirava appena: \u201cAh, babbo mio! \u00c8 venuta un\u2019aquila forte e pic\u00adchi\u00f2 alla\nfinestra. \u201cRagazzi, fatemi vedere la corona reale. \u201cIl babbo la tiene sotto\nchiave. \u201cE dove l\u2019ha riposta? \u201cIn questa cassa. Allora, a colpi di becco,\ncominci\u00f2 a scassinarla. E siccome noi ci si opponeva, ci ha tutti ammazzati.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Detto questo, spir\u00f2. Quel\npovero diavolo si sent\u00ec rizzare i capelli. I figliuoli morti e la corona\nsparita! Il giorno dopo, quando vide la vecchia, le raccont\u00f2 ogni cosa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLascia fare a me!\u201d Rispose\nquella.<\/p>\n\n\n\n<p>La Reginotta stava malissimo.\nI medici non sape\u00advano pi\u00f2 quali rimedi adoprare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMaest\u00e0, qui ci vuol\nRanocchino, o la Reginotta \u00e8 spacciata.\u201d Dissero, all\u2019ultimo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Re si disperava: \u201cDove\nprenderlo quel maledetto Ranocchino? L\u2019aquila lo aveva gi\u00e0 digerito, da un pezzo!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Si present\u00f2 la vecchia: \u201cMaest\u00e0,\nRanocchino ve lo farei trovare io, ma ci vuole un gran coraggio.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMi lascerei anche fare a pezzi!\u201d\nRispose il Re.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPrendete un coltello di\ndiamante, il pi\u00f9 bel bue della mandria, una corda lunga un miglio e venite con\nme.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il Re prese il coltello di\ndiamante, il pi\u00f9 bel bue della mandria, una corda lunga un miglio, e part\u00ec in\u00adsieme\ncolla vecchia. Nessuno doveva seguirli. Camminarono due giorni, e al terzo,\nverso il tra\u00admonto, giunsero in una pianura. L\u00ec c\u2019era la torre in\u00adcantata,\nsenza porta e senza finestre, alta un miglio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cRanocchino \u00e8 qui, que\u00adgli\nuccellacci che aliano attorno alla cima sono i suoi carcerieri. Bisogna montare\nlass\u00f9.\u201d Disse la vecchia.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE come?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMaest\u00e0, ammazzate il bue e\nvedrete.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il Re ammazz\u00f2 il bue.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMaest\u00e0, scorticatelo e\nlasciate molta carne at\u00adtaccata al cuoio.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il Re lo scortic\u00f2 e lasci\u00f2\nmolta carne attorno al cuoio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cOra rivolteremo questo\ncuoio, Io vi ci cucir\u00f2 dentro. Scenderanno gli uccellacci e vi porteranno\nlass\u00f9. La notte, spaccherete il cuoio col coltello di diamante, e la mattina\nquando l\u2019aquila e gli uccellacci saranno andati via per la cac\u00adcia,\nattaccherete la corda alla cima, prenderete Ra\u00adnocchino e la corona reale,\nmetterete il coltello fra i denti e vi lascerete andar gi\u00f9.\u201d Disse la vec\u00adchia.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Re esitava: \u201cE se la corda\nsi spezzasse?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTenendo il coltello fra i\ndenti non si spezzer\u00e0.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il Re, per amor della\nfigliuola, si lasci\u00f2 cucire dentro il cuoio. E, subito, ecco gli uccellacci di\npreda che lo afferrano cogli artigli e se lo portano lass\u00f9. La notte, spacc\u00f2 il\ncuoio col coltello di diamante e and\u00f2 a nascondersi in fondo a uno stanzino.\nQuando fu giorno, aspett\u00f2 che l\u2019aquila e gli uccellacci di preda andassero a\ncaccia, attacc\u00f2 la corda alla cima della torre, prese Ranocchino e la corona\nreale, e si lasci\u00f2 andar gi\u00f9. E il coltello? L\u2019aveva dimenticato. Allora la\ncorda cominci\u00f2 a nicchiare: \u201cAhi, ahi! Mi spezzo! Dammi da bere!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Come rimediare? Il Re si\nmorse una vena del braccio e ne fece schizzar il sangue. Intanto scivo\u00adlava\ngi\u00f9. Ma poco dopo la corda da capo: \u201cAhi, ahi! Mi spezzo! Dammi da bere!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il Re si morse la vena\ndell\u2019altro braccio e ne fece schizzar il sangue. Intanto scivolava gi\u00f9. Ma la\ncorda da capo: \u201cAhi, ahi! Mi spezzo! Dammi da bere!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il Re, visto che ci voleva\npochino a toccar terra, rispose: \u201cE spezzati!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti si spezz\u00f2; ma lui,\nper sua fortuna, se la cav\u00f2 con qualche ammaccatura. Per le vene delle brac\u00adcia\nla vecchia cerc\u00f2 un\u2019erba, e gliele medic\u00f2 con essa e gli sanarono a un tratto.<\/p>\n\n\n\n<p>Appena visto Ranoecchino, la\nReginotta cominci\u00f2 a riaversi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<strong>Ranocchino, porgi il\nditino!<\/strong>\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>E Ranocchino porgeva il\nditino, e a lei soltanto. Il Re, per finirla, voleva far subito le nozze. Ma la\nvecchia gli disse: \u201cBisogna aspettare ancora un mese. Intanto fate preparare\nuna caldaia d\u2019olio bollente.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cA che farne?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLo saprete poi.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Quando fu il giorno l&#8217;olio\nbolliva nella caldaia. Venne la vecchia e dietro a lei quel povero diavolo con\nun carro su cui erano distesi i cadaveri dei sei figliuoli.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cReginotta, volete spo\u00adsare Ranocchino?\nBisogna prenderlo per un piede e tuffarlo tre volte in quell\u2019olio.\u201d Disse la\nvecchia.<\/p>\n\n\n\n<p>La Reginotta esitava.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTuffami, tuffami!\u201d Le disse\nRanocchino.<\/p>\n\n\n\n<p>Allora lei lo tuff\u00f2. Una! Due!\nMa la terza volta, le scappa di mano e casca in fondo alla caldaia. La\nReginotta si svenne. Il Re voleva far ammazzare la vecchia, ma que\u00adsta,\nafferrati in fretta in fretta quei morticini e but\u00adtatili nell\u2019olio bollente,\ncominci\u00f2 a rimestare col suo bastone, e intanto cantava: \u201c<strong>Oh, il bel ranno!\nOh, il bel ranno! Presto fuori salteranno.<\/strong>\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti ecco il figlio\nmaggiore che salta fuori vivo, il primo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<strong>Oh, il bel ranno! Oh, il\nbel ranno! Presto fuori salteranno.<\/strong>\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>E rimestava. Ed ecco saltar\nfuori il secondo. Cos\u00ec tutti e sei i fratellini.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<strong>Oh, il bel ranno! Oh, il\nbel ranno! Presto fuori salteranno.<\/strong>\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>E rimestava. Ma Ranocchino\nvenne soltanto a galla e non salt\u00f2. La Reginotta, appena lo scorse, tent\u00f2 d\u2019afferrarlo,\nla vecchia la trattenne.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVoleva scottarsi? Doveva\nfare come il solito.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<strong>Ranocchino, porgi il\nditino!<\/strong>\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Ranocchino porse il ditino\nalla Reginotta&#8230;, e chi usc\u00ec fuori? Un bel giovane che pareva un sole. La\nReginotta lo riconobbe pel bimbo che quel po\u00advero diavolo voleva vendere e gli\ndomand\u00f2 scusa d\u2019a\u00advergli sbatacchiato le imposte sul viso. Ranocchino, si\ncapisce, le aveva gi\u00e0 perdonato.<\/p>\n\n\n\n<p>Si fecero le nozze con\nmagnifiche feste, e Ranocchino, a suo tempo, ebbe la corona reale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Chi la vuol cruda, chi la vuol cotta;<br>Chi non gli piace, me la riporti.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"featured_media":0,"menu_order":0,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","inline_featured_image":false},"resource_format":[85],"resource_type":[100],"resource_origin":[145],"resource_genre":[224],"resource_theme":[192,183],"resource_difficulty":[162],"subtitles":[],"video_language":[],"thematic_cat":[],"class_list":["post-2585","resources","type-resources","status-publish","hentry","resource_format-text-it","resource_type-tale-it","resource_origin-western-europe-it","resource_genre-fables-it","resource_theme-heroes-it","resource_theme-family-it","resource_difficulty-level1-it"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.4 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Ranocchino - Seeds Of Tellers<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/seedsoftellers.eu\/it\/resources\/ranocchino\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Ranocchino - Seeds Of Tellers\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Questa \u00e8 la bella storia di Ranocchino porgi il ditino, e sentirete qui appresso perch\u00e9 si dica cos\u00ec. 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